giovedì 31 marzo 2011

Italian TV

Dopo aver letto questo articolo, secondo cui Trasformat sarà premiato come Programma più originale durante il Fresh Tv Around the World, devo ammettere che mi è venuta la curiosità.
Così, stasera, dopo C.S.I. Miami, ho deciso di lasciare la TV sintonizzata su Italia 1 perchè, come mi ha insegnato mia madre, come fai a dire che una cosa non ti piace se non la provi?
Pur conoscendo bene i miei gusti, l'imprenditrice della creatività (o la creativa dell'imprenditoria, come preferite) che è in me, preparatasi al peggio, ha assistito ad una delle cose più brutte che abbia mai visto.
Non posso negare che il format, originale e ideato da Mediaset, sia più o meno interessante: sfruttando il continuo interesse per il programma Photoshop, fotoritocchi e trasformazioni grafiche, e l'eterno interesse per il gossip e i V.I.P., il conduttore Enrico Papi sfida i concorrenti ad indovinare chi sia il volto noto trasformato graficamente nei personaggi più disparati.
Inoltre, come ogni programma in access prime-time sulla TV generalista che si rispetti, non poteva mancare una ragazza mezza nuda, nota non per le sue elevati doti intellettive, bensì per le curve prosperose. La scelta è ricaduta su Francesca Cipriani, vincitrice de La pupa e il secchione (altro programma di dubbio gusto di Papi), che ha dovuto sostituire Raffaello Fico, impegnata sull'Isola dei famosi. E' inutile starvi a spiegare come sono soliti vestire la Pupa, basta sommare Papi + Italia 1 e avrete un mini minidress bianco che lascia ben poco all'immaginazione.
Tornando alla mia visione di stasera, stranamente sono riuscita a superare le prime due manche di gioco e, forse, avrei visto anche l'ultima se il mio amore per il buon gusto non avesse preso il sopravvento.
Dopo lui si occupa di art designer, questa celebrities è molto famosa e il sedere della Cipriani non proprio in primo piano, ma quasi, ho spento la TV, meravigliandomi di come fossi riuscita a sopportare 20 minuti di questo programma.



giovedì 17 marzo 2011

150 e li dimostra.

In questi giorni non si fa altro che parlare del compleanno della nostra cara Italia.
Ma vogliamo davvero festeggiare una nazione vecchia, povera ed in realtà divisa?
Speciali televisivi sulla concessionaria pubblica, feste in piazza e lezioni speciali a scuola stanno festeggiando qualcosa che non esiste e non esisterà finche una ragazza meridionale come me non avrà le stesse opportunità di una nata a Milano.
In questa settimana tutti i problemi della penisola sono stati messi da parte, in questo siamo bravi, per parlare di fratellanza, unità, pizza e mandolino.
Politici corrotti, disoccupazione, servizi pubblici inesistenti, ignoranza, disuguaglianza, malavita non fanno audience, e se la TV non ne parla non esistono.

Auguri italiani, popolo a cui non sono fiera di appartenere.